• l’home staging rilancia il turismo, come presentare una struttura micro ricettiva al meglio (fotogallery)

    Articolo del: 2015.01.27 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    chi ha una casa che non riesce a vendere o affittare, può pensare di trasformarla in una struttura micro ricettiva. in che modo? ce lo spiegano le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    avete mai pensato di trasformare il vostro immobile fermo sul mercato in una struttura micro ricettiva? avete già un b&b o una casa vacanze, ma le prenotazioni scarseggiano? la maggior parte delle volte, basta veramente poco per riqualificare una struttura già esistente e triplicare il giro d’affari

    possedere un immobile nelle mete turistiche più gettonate, al giorno d’oggi, è una grande fortuna, ma non tutti sanno come poter sfruttare questa fortuna al meglio. dopo aver eseguito le modifiche strutturali richieste e aver portato a termine le pratiche burocratiche, adibire il vostro immobile al settore micro-ricettivo sarà molto semplice ed economico con l’aiuto di home stager specializzati in questa nicchia di settore

    nel caso in cui si rilevi una struttura già esistente, per rinfrescare l’ambiente ci vuole davvero poco: una pitturata qua e là, il riposizionamento dei mobili già presenti, sempre con l’occhio attento ed esperto di un professionista del settore

    non basta avere una bella struttura e ottime recensioni sui vari portali per attirare un maggior numero di ospiti, anche l’occhio vuole la sua parte. la fotografia è il nostro biglietto da visita con il quale presentare agli ospiti quella che sarà la “loro casa” per la vacanza. è necessario saper valorizzare i punti di forza con la giusta illuminazione, con una corretta esposizione e un corretto bilanciamento del bianco

    in questo caso, prendiamo come esempio il b&b city mood a roma, nel quartiere esquilino, a pochi passi dal colosseo e dalla stazione termini. non basta la location strategica e la bravura dei proprietari a gestire le relazioni con gli ospiti, per distinguersi dalla concorrenza, occorre qualcosa in più. con una ripitturata ai muri e un servizio fotografico ad hoc, siamo riusciti a rendere questo b&b molto più accogliente e a valorizzare gli ambienti nel modo giusto

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    partendo dall’entrata, possiamo notare come il colore fa la differenza. come prima cosa, il muro è stato ridipinto con dei toni chiari, per rendere l’ambiente più neutro e rilassante, ed è stata sostituita la stampa con un grande specchio per ingrandire lo spazio e dare luce al piccolo ingresso. questo è il primo luogo che i nostri ospiti vedranno entrando in casa, pertanto dev’essere un luogo ben presentato, per garantire una prima impressione positiva. il nostro ospite deve sentirsi accolto in un luogo caldo e rilassante, deve sentirsi a casa

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    le foto qui sopra ritraggono una delle 4 camere da letto, la camera “london”. come possiamo notare dalle foto, non è cambiato assolutamente nulla, le pareti non sono state toccate e la disposizione dei mobili è rimasta invariata. la foto è stata rifatta con una giusta inquadratura e un corretto bilanciamento del bianco dando così risalto anche ai bellissimi pavimenti storici

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    questa foto rappresenta una seconda inquadratura della camera. l’angolazione è leggermente diversa, abbiamo evitato di fotografare la televisione accesa ed eventuali persone che passano davanti alle porte. abbiamo inoltre giocato con le luci e con i colori che si riflettono sul velo del letto a baldacchino e appeso una stampa in tema con la camera “london” per riempire la parete vuota

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    il bagno è stato fotografato in orizzontale invece che in verticale, non ci interessa vedere così tanto soffitto e il cestino per terra. ci basta avere un’idea generale del bagno pulito e in ordine, quindi senza saponette usate e spazzolini da denti in vista, non è fotogenico! in questo caso, abbiamo pitturato il soffitto affinché potesse riprendere la tonalità delle piastrelle

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    questa è la camera “paris”, sui toni del viola. anche in questo caso, i colori non sono stati cambiati e nemmeno la disposizione dell’arredamento. oltre ad aver fatto la foto con un corretto bilanciamento del bianco e una corretta esposizione, è stato cambiato il colore del copriletto e delle tende per smorzare il viola della parete dietro al letto e rendere l’ambiente più sobrio e armonioso

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    questo esempio dimostra cha bastano dei piccoli accorgimenti per rendere una struttura micro ricettiva più appetibile sul mercato. al giorno d’oggi, è importante sapersi distinguere dalla concorrenza e presentare un biglietto da visita studiato nei minimi dettagli perché da lì dipende una prima impressone positiva

    staged homes offre una vasta gamma di corsi di formazione, tra cui fotografia per home staging e corsi di specializzazione nel settore micro ricettivo. per saperne di più visita www.stagedhomes.it oppure scrivi a info@stagedhomes.it

  • come vendere casa in poco tempo con un intervento di home staging (fotogallery)

    Articolo del: 2015.01.27 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

    accelerare i tempi di vendita di un immobile è possibile. come? con un intervento di home staging. a mostrarci in che modo preparare una casa prima di metterla sul mercato e assicurarsi il successo dell’operazione sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    è da un po’ che non ci vantiamo dell’efficacia del nostro servizio, ma con le nuove statistiche nazionali di home staging appena uscite (presentate a milano il 25 novembre), ci fa piacere condividere un progetto di successo, appena realizzato dalle nostre associate di poparch studio milano. venduto in 7 giorni dopo lo staging e a un prezzo più alto di quello richiesto. vediamo perché

    vi presenteremo un paio di ambienti di questo progetto, suddivisi in alcuni degli elementi chiave che hanno portato al successo, in modo da trasmettervi più informazioni possibili, con chiarezza e trasparenza

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    1- zona pranzo

    fattori chiave: illuminazione; accoglienza

    problema: nella foto ante-operam della zona pranzo notiamo una serie di fattori per cui l’ambiente viene penalizzato: il quadro ricopre un ruolo troppo importante, con colori scuri e accesi; le sedie sono volte con le spalliere a chi entra; l’inquadratura della foto non è proporzionale; la luce è fredda

    soluzione: il quadro è stato sostituito con un orologio parzialmente trasparente di grandi dimensioni, che non solo dà risalto alla parete, ma nonostante la sua grandezza, trasmette un effetto di leggerezza e prospettiva; oltre all’orologio, fa il suo effetto la composizione di rami; le sedie sono state girate per creare una prima impressione accogliente; sono stati aggiunti dei tocchi di colore, per interrompere la composizione di base, buona ma monotona; l’inquadratura della nuova foto è bilanciata e simmetrica per una percezione piacevole dello spazio – ricordiamoci che il punto di vista è metà del risultato; le candele aggiungono una tonalità di luce molto calda e invitante, e creano un’atmosfera intima

    risultato: venduto in 7 giorni; prezzo ottenuto più alto della richiesta

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    2 – camera matrimoniale

    fattori chiave: filo conduttore; bilanciamento luce e tonalità; proporzione

    problema: l’ambiente risulta troppo acceso, l’impatto non è coordinato, e i colori utilizzati si sovraccaricano a vicenda; il quadro appeso è sproporzionato

    soluzione: per creare un filo conduttore e garantire un insieme armonioso di elementi, è stato utilizzato il colore, che si ritrova negli oggetti inseriti, anche nel più piccolo dettaglio come i libri appoggiati sul comodino; materiali diversi per stimolare i sensi: quando vediamo certe stoffe, ci viene voglia di toccarle – una di queste ad esempio è il velluto che non solo regala un tocco di eleganza, ma anche una sensazione per chi lo vede; tanti cuscini – ci fanno sentire accolti e protetti; il quadro troppo piccolo è stato sostituito da due quadri quadrati, con colori che riprendono la composizione delle stoffe e dei materiali sul letto, e del letto stesso

    risultato: venduto in 7 giorni; prezzo ottenuto più alto della richiesta

    in basso, nella galleria fotografica, potrete sfogliare altre foto di questo immobile, e senz’altro il team di poparch sarà a vostra disposizione per ulteriori dettagli

    leggendo questo breve articolo, tanti di voi capiranno perché laura barban e il suo team abbiano fatto le scelte che hanno fatto. ma l’arte – e il lavoro dello stager – è di riconoscere tutti questi fattori, e saperli modificare quanto necessario, prima dei lavori!

    spesso non riusciamo a vedere la nostra casa con occhi oggettivi. tutte le piccole abitudini e preferenze, tutti i piccoli modi e sistemi che ci siamo creati all’interno della nostra abitazione devono essere regolati nel momento in cui vogliamo commercializzare un immobile, sia per la vendita, sia per l’affitto – perché passi dal “nostro bozzolo” a prodotto in vendita. l’occhio dello stager è di grande aiuto!

    per chi vuole trovare un home stager oppure intraprendere l’affascinante professione di home stager e unirsi alla piattaforma di staging più consolidata e diffusa in italia, è invitato a scriverci ad info@stagedhomes.it

  • come cambiare aspetto a uno studio medico attraverso l’home staging (fotogallery)

    Articolo del: 2014.11.27 | Categoria: Generale, Staged Homes | Commenti: 0

    non solo abitazioni, locali commerciali e strutture ricettive. l’home staging, ovvero l’arte di preparare la casa in modo adeguato in vista di una vendita, può essere applicato anche agli studi medici. in che modo ce lo mostrano le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    non è la prima volta in italia che le tecniche di staging vengono applicate ad uno studio medico. ricordiamo un intervento del 2011 su uno studio pediatrico, svolto da barbara callegari di callegari-petersen-pegan a roma, associata e docente di staged homes. ecco una foto prima/dopo dell’intervento che qualcuno di voi ricorderà sicuramente

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    perché riteniamo che lo staging per gli studi medici sia una bella tendenza? perché sappiamo che andare dal medico spesso non è collegato a sensazioni positive. trovarsi allora in un ambiente accogliente, può sicuramente contrastare queste le sensazioni negative

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    sicuramente un punto a vantaggio del cliente, ma anche del medico. chi si sente a proprio agio in uno studio medico, senza dubbio ritornerà volentieri e consiglierà lo studio ad altre persone tramite lo strumento di marketing più forte e più efficace: il passaparola. un elemento fondamentale dello staging in generale è considerare l’aspetto commerciale di un immobile e/o l’attività che ci si trova all’interno. tecniche scenografiche con un approccio mentale di marketing immobiliare applicato in veste di design e di creatività

    a milano tre associati di staged homes, guidati dalla referente regionale per la regione lombardia francesca poggi, si sono trovati per collaborare sotto l’idea dell’iniziativa “staged homes – power to the people”: l’arch. anna rizzo, seguirà le pratiche edilizie che potrebbero essere necessarie in questo caso particolare. oltre a francesca e ad anna, fa parte del progetto anche il designer milanese andrea sturla

    il primo sopralluogo ha comportato misure, idee, brainstorming, budget planning e tutti i dettagli che lo stager deve considerare. per ora, l’intervento si limiterà alla reception, alla sala attesa e all’ingresso

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    andrea sturla commenta l’intervento in corso a milano, con le sue prime considerazioni di progettazione: “in primis, è da rivedere la disposizione degli spazi, per ottimizzare le varie aree. vogliamo dare più spazio agli ospiti nella sala d’attesa e parte di questo sarà possibile sviluppando la panchina esistente, sotto la finestra, su entrambi i lati, per ottenere un totale di 8 sedute, con una parte integrante

    i panelli di legno a parete saranno smaltati con colori neutri, chiari e più attuali, per inserirsi meglio nell’ambiente, e per dare un look più fresco e pulito. inoltre, sarà inserito uno zoccolo sul pavimento, smaltato con una tonalità calda sul beige, per dare uno stacco maggiore dai pannelli. i costi saranno contenuti, anche perché gran parte di ciò che abbiamo trovato nello studio si potrà riutilizzare”

    un normale lavoro da stager, applicato ad un ambiente diverso. la bellezza dello staging è che trovi nuovi ambiti di applicazione continuamente, potendo così espandere il suo raggio di intervento in più aree. crediamo che sia un risultato dell’efficacia del concetto base, che si trova molto in sintonia con le esigenze attuali del mercato: riciclo, creatività, riuso, qualità attraverso soluzioni intelligenti, rivoluzionare gli spazi con le idee, non con il denaro

    vuoi giocare con noi? diventa home stager, e entra a far parte della piattaforma di collaborazione, formazione, lancio e condivisione dedicata agli stager più grande e più seria in italia. scrivici per più informazioni: info@stagedhomes.it

     

  • come rilanciare una casa con le idee e non con il denaro (fotogallery)

    Articolo del: 2014.11.27 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    al giorno d’oggi la creatività ha assunto una valenza importantissima. basti pensare che le grandi aziende della silicon valley tengono in gran conto questo aspetto e fanno il possibile affinché i propri dipendenti possano mantenere vivo il loro lato più creativo. e la creatività rappresenta un elemento fondamentale anche quando si parla di casa. a spiegarci come e perché le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    uno degli aspetti che attira sempre più professionisti, artisti e imprenditori del design verso l’home staging è il fatto che permette di inserire altre competenze e idee creative in ogni progetto. anzi, i progetti di home staging richiedono proprio questo approccio. una delle nostre associate staged homes, patrizia ludovico di case in scena, varese, ha recentemente trasformato una petineuse in un oggetto del tutto diverso, per la partecipazione ad un concorso, e per aggiungere un altro elemento di fascino particolare al suo magazzino di mobili e oggettistica da utilizzare per i suoi progetti di home staging

    anche durante il recente seminario di staging, tenutosi in occasione della fiera torinese paratissima, il restauro mobili e il riutilizzo di materiali e oggetti è stato uno dei temi chiave. incoraggiamo tutti i creativi e professionisti vari del settore del design a farsi avanti e a contattarci per potervi connettere con altri professionisti e per darvi la possibilità di inserire i vostri pezzi d’arte nei progetti dei nostri stager

    lasciamo la parola a patrizia, che ci racconta questo progetto “super-cute”:

    “premetto che il restauro è una mia passione che mi fa passare ore in posti maleodoranti vicino a sverniciatori e cartavetrata. ho fatto diversi corsi di restauro (non parlo di antiquariato, su cui ci vuole altro per essere qualificati a operare) per imparare le tecniche di base e ho realizzato diversi elementi che ora fanno parte del mio piccolo magazzino di home stager. altre sono in cantiere (vedi per esempio il letto che compare in una delle foto)

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    sono convinta che in tante case ci siano dei piccoli tesori che possono essere sistemati, magari solo liberandoli dalle vecchie vernici “pesantone” di una volta e rendendoli più versatili, adatti a contesti più moderni

    nell’home staging, sono quelle chicche che aggiungono un tocco di originalità e impreziosiscono anche le soluzioni low-cost

    insomma, credo molto nel recupero e credo che con gusto e creatività si possano ottenere risultati interessanti. certo, richiede un po’ di tempo e fatica, ma il risultato è diverso da quello che può dare un prodotto standardizzato

    il progetto allegretto nasce da un concorso promosso dall’associazione “la tana delle costruzioni” di vedano olona (va): rearredare, un contest creativo per reinventare pezzi di arredamento forniti dal mobilificio poretti (castiglione olona), che per l’occasione ha aperto il suo magazzino storico (oggi in realtà produce arredi su misura artigianali e super tecnologici). i partecipanti hanno scelto il proprio pezzo durante una serata dedicata. io ho saputo dell’iniziativa al rientro dalle vacanze quindi ho scelto per ultima tra tre pezzi rimasti: due comodini e la petineuse alla quale mancava lo specchio

    perché la petineuse, non lo so, forse perché di comodini ne avevo già restaurati diversi

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    l’idea credo sia stata suggerita dal vetro nero che ha richiamato l’dea del pianoforte. era poi evidente che la forma larga e poco profonda mancava di un elemento verticale alto (che effettivamente in origine aveva nello specchio). ho pensato che il nuovo arredo dovesse avere un’utilità nella casa e non essere un pezzo solo decorativo. per questo ho scelto di usare la vernice lavagna, per farlo diventare una grande bacheca dove scrivere e attaccare messaggi

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    la parte inferiore l’ho immaginata come un appoggio per una fonte musicale o per computer portatili, tablet e cellulari che non si sa mai dove mettere in carica. i cassetti sono accessibili nonostante la tastiera, possono quindi contenere i caricabatterie, gli auricolari e i vari accessori

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    allegretto, il nome viene dalle indicazioni di esecuzione degli spartiti, con 59 voti (su 60, punteggio massimo) si è classificato primo ma quello che ha dato maggiore soddisfazione è che è stata premiata l’idea prima che l’esecuzione

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    il lavoro ha comportato circa 30 ore di lavoro e una spesa di 80 euro (50 di legname (multistrato e varie) e 30 di materiali di consumo: cementite, stucco, carta vetrata, vernice lavagna, carta tassotti)”

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    ormai abbiamo visto nascere innumerevoli iniziative che hanno portato insieme artigiani, designer, architetti, artisti e agenti immobiliari. tutti insieme hanno formato la squadra vincente che ha rivoluzionato le case fatiscenti, con le idee e non con il denaro

    perché mentre il denaro ci può anche mancare, in questo periodo le idee non ce le facciamo mancare e sosteniamo che debbano essere valorizzate, realizzate, implementate

    per conoscerci, per collaborare con noi o con un nostro stager professionista, o per diventare un home stager, visitare www.stagedhomes.it e/o scrivere ad info@stagedhomes.it

     

  • “inside home staging”, ecco come il colore può trasformare un ambiente (fotogallery)

    Articolo del: 2014.11.27 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    per rivoluzionare un ambiente e cambierne completamente l’aspetto, oltre che all’arredamento, è importante prestare grande attenzione anche al colore. fatto questo che di sovente può passare in secondo piano. a spiegarci con alcuni esempi pratici l’importanza del colore e del suo utilizzo ci sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager. andiamo a scoprire cosa ci mostrano

    in questa puntata vorremmo ri-presentarvi un duo di home stagers che ormai qualcuno di voi conoscerà: marta e olga di rifò case, con sede a lucca. le due associate di staged homes sono maestre dell’utilizzo mirato del colore, sanno inserire con perfezione queste competenze nei loro interventi. oltre ai progetti tradizionali, stanno avendo successo in altre nicchie, come sempre – da cosa nasce cosa. seguono alcuni esempi dei loro lavori – commentati da staged homes

    marta e olga in questo primo intervento hanno optato non solo per una scelta cromatica particolare e di tendenza ma anche per un’applicazione insolita del colore che sicuramente cattura l’attenzione. la fascia color ottanio supera il limite imposto dalla cornice della finestra per poi cedere il passo a un’altra fascia color carta da zucchero. lìaccostamento è vincente, enfatizzato dall’inserimento sapiente di elementi a contrasto in grigio e giallo, e la realizzazione piacevolmente destabilizzante, rompe gli schemi e fugge da ogni tipo di simmetria

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    questo secondo intervento è stato invece effettuato su una camera da letto. anche in questo caso a far da padrone è il colore: un rosa antico che scalda l’ambiente. la camera si carica di personalità con un intervento semplice e poco invasivo in pieno stile home staging. il tutto è completato da una decorazione floreale a parete che sembra fare da baldacchino al letto matrimoniale. il confronto tra il prima e il dopo ci conferma che l’intervento di home staging risulta convincente e di impatto stupefacente

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    prima della realizzazione del progetto, le due stager creano una presentazione dettagliata, in modo da rendere l’idea prima di realizzarla. uno strumento importante che permette al proprietario di capire e valutare l’intervento e che sicuramente eliminerà eventuali malintesi prima che possano presentarsi!

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    infine due scatti del salotto urbano anni ’30 realizzato da rifò nei pressi dell’hotel universo per la gara di selfie in occasione di lucca effetto cinema notte. per l’occasione non solo hanno realizzato alcuni interventi ma sono state anche coordinatrici dell’evento. questa è la dimostrazione che le opportunità che si aprono partendo dallo staging sono tantissime e spesso inimmaginabili

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    chi vuole saperne di più, diventare un home stager o collaborare con staged homes, può trovare tutte le informazioni qui: www.stagedhomes.it

  • come utilizzare l’home staging per dar vita a nuove tendenze (fotogallery)

    Articolo del: 2014.11.27 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    l’home staging, ovvero l’arte di preparare la casa in modo adeguato in vista di una vendita, può diventare trampolino di lancio per nuove tendenze? sembra proprio di sì. a mostrarci in che modo sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager, che in questa occasione ci raccontano una storia molto interessante

    negli ultimi anni, da quando la crisi ha colpito l’italia, ci stiamo rendendo conto, chedobbiamo essere più elastici e più creativi nel nostro approccio professionale.solo chi sa reinventarsi sa superare questo momento difficile. abbiamo potuto osservare che i professionisti più ambiziosi e più motivati non solo hanno individuato delle nuove nicchie, ma hanno trovato anche dei servizi complementari ad attività esistenti per adottare la loro offerta alle esigenze del mercato. uno di questi professionisti si chiama andrea sturla, designer e neo-home stager di milano, che vogliamo presentarvi in questa puntata, sperando che possa ispirare altri professionisti in ricerca di porte aperte! e forse stimolare l’interesse degli stager che cercano di alleggerire il loro “bagaglio professionale”, naturalmente si parla di quello che portano in giro per i loro allestimenti

    andrea (con la maglia scura nella foto), dopo aver dedicato anni di lavoro alla progettazione, realizzazione e all’allestimento di spazi moda tra cui showroom e punti vendita per marchi di lusso e stand fiera per manifestazioni, ha scoperto l’home staging come attività che poteva dare un’ulteriore spinta alla sua carriera di designer

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    poco dopo aver iniziato la sua attività come home stager, giustamente si è reso conto che dietro ogni intervento c’è molto lavoro: sopralluogo, fotografie, report, allestimento dei locali, ricerca di accessori, arredi con relativo trasporto e stoccaggio degli stessi. è proprio il trasporto e lo stoccaggio di tutto il materiale per allestire che lo ha colpito: “ad oggi l’home staging utilizza prodotti già presenti sul mercato creati per la vita reale e non per il solo allestimento. non esiste ancora una vera e propria offerta che proponga elementi d’arredo con caratteristiche adeguate per chi deve solo rappresentare una realtà temporanea. a tal proposito, ho voluto pensare a una possibile linea di prodotti destinati a chi deve solo allestire, prodotti creati per mettere in scena”

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    ha dato così inizio al progetto “made to stage” e in queste settimane sta lanciando il suo primo prodotto destinato al mercato dell’home staging – un’imbottitura gonfiabile per cuscini quadrati 40/42 cm con delle caratteristiche che lo rendono un ottimo compagno per lo stager: pesa solo un quarto di un’imbottitura tradizionale, eimpegna un trentesimo dello spazio, essendo gonfiabile. un aiuto per l’home stager che spesso deve spostare grandi quantità di mobili e accessori per allestire degli spazi ad hoc

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    non è poi così insolito vedere gli stager girare per città sommersi sotto scatoloni, piante, piantine, plaid e bastoni. sicuramente, una formula più leggera che potrà dare una mano a chi lavora nel settore!

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    dai nostri colleghi di new york city, ci raggiunge un trend molto simile, una maggiore concentrazione su mobili di cartone e forex – per allestimenti leggerissimi, pieghevoli, che comportano un ulteriore vantaggio: questi allestimenti newyorkesi “total white” raggiungono facilmente l’obiettivo dell’home stager: proporre degli spazi, senza imporli. danno quindi un’idea molto chiara al potenziale acquirente di come potrà utilizzare gli spazi a disposizione, ma allo stesso tempo danno la sensazione di “temporaneità”, “tutto può ancora essere plasmato”. un elemento che chi compra apprezzerà – lascia spazio all’immaginazione…

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    noi la consideriamo una tendenza molto bella, lo sviluppo di tecniche e prodotti dedicati proprio all’home staging. non solo perché ci conferma che questa professione si sta manifestando fermamente sul mercato italiano, ma oltre a quello sta generando una piattaforma anche per altri professionisti del settore del design, un settore che ora più che mai ha bisogno di spazi per la creatività e l’attività professionale. siamo curiosi di vedere quali altri sviluppi potremo raccontarvi nei prossimi anni

    per avere più informazioni sulla professione dell’home stager, e per collaborare con uno stager professionista, non esitate a contattarci ad info@stagedhomes.it

    l’8 novembre a torino, all’interno della fiera paratissima avrete la possibilità di partecipare ad un mini-corso di home staging, a titolo gratuito, per scoprirne le potenzialità

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  • l’home staging incontra il feng shui: come trasformare una casa in un ambiente armonioso e accogliente

    Articolo del: 2014.11.27 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    che cosa succede quando l’home staging, l’arte di arredare la casa per la vendita o l’affitto, incontra il feng shui, la millenaria arte cinese geomantica? che un immobile qualsiasi si trasforma in un ambiente armonioso e accogliente, come testimoniano le nostre collaboratrici dell’associazione italiana homestager

    negli ultimi mesi si è parlato, e si parla ancora, tanto dello staging per la micro-ricettività. senza dubbio è una delle aree di intervento più richieste al momento, tuttavia vorremmo ricordare ai cari lettori di idealista che lo staging certamente non si limita a questo. anzi, vediamo nascere delle nuove nicchie in continuazione, e negli ultimi 5 anni di attività, abbiamo guadagnato un’esperienza consolidata di progetti e  collaborazioni su tutto il territorio

    oggi vogliamo presentarvi uno degli interventi più recenti, questa volta realizzato a padova dal nostro associato arch. marco noaro, in collaborazione con l’arch. stefano parancola, esperto del feng shui, e il falegname roberto donà. i tre hanno saputo rivoluzionare una casa piena di oggetti, e l’hanno trasformata in un ambiente armonioso, accogliente, e del tutto diverso

    non solo i colori e l’ordine hanno assunto un ruolo fondamentale in questo progetto, ma anche e soprattutto le idee dei tre professionisti: il riciclo di oggettistica, legno, e l’utilizzo di materiali naturali

    entrando si vede subito la cucina, ora ben delineata da un bancone in stile“breakfast bar”, lungo il corridoio. il riciclo di bancali montati sul soffitto richiama la forma e la lunghezza del bancone, e diventa parte dell’illuminazione. lo spazio sopra all’ingresso è diventato ora sfruttabile, e vi sono stati posti dei pensili fino alla parete

    una soluzione atipica ad un problema comune: si entra in casa e ci si trova in mezzo alla cucina, al salotto, senza aver una direzione. con questa soluzione, gli ambienti sono chiari, e la scelta di materiali e tecniche interessanti contribuisce a creare l’effetto wow

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    proseguendo nel salotto, nuovamente, l’occhio viene diretto da un’istallazione sul soffitto: questa volta, un pezzo di legno naturale curvo indica dove trovare il prossimo ambiente. questi possono sembrare piccoli dettagli, ma fanno la differenza – il fatto di stare bene in un ambiente o meno è determinato dalla somma di queste scelte

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    anche il bagno e lo studio sono testimoni che i tre professionisti hanno saputointrecciare le loro competenze di design di mobili, feng shui, spaceplanning e home staging, per creare mobili e spazi interessanti, quasi interamente realizzati con materiali di recupero

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    il risultato dello studio si può vedere – un bellissimo spazio, interessante, funzionale, accogliente, contemporaneo e soprattutto creato con l’arte del riciclo. in altre parole, unisce gli obiettivi dell’home staging. rilanciare un ambiente con tecniche e materiali insoliti! rispettando l’ambiente, il benessere, e creando accoglienza e armonia

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    per coloro che vogliono diventare home stager, collaborare con un home stager, o semplicemente ricevere maggiori informazioni sull’attività, e sulle sue potenzialità, rivolgersi ad info@stagedhomes.it. inoltre facciamo presente che il 25 novembre a milano, ci sarà la possibilità di partecipare ad un “mini-corso” di home staging

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  • il piatto è servito, “risto-staging a roma”: come trasformare un locale per la vendita (fotogallery)

    Articolo del: 2014.11.27 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    l’home staging, ovvero l’arte di preparare la casa in modo adeguato in vista di una vendita, può essere applicato anche a un locale, un ristorante ad esempio. a mostrarci in che modo sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    in questa occasione di parla dell’intervento “risto-staging” su una pizzeria romana, che si è rivelato un grande successo. le stager dietro a questo intervento staged homes progetto in-house, sono antonella petrangeli (di roma) e rosita simeoli (di napoli, ma residente a roma da qualche anno). il progetto si è svolto con il contributo di staged homes nel ruolo di consulente, soprattutto nella fase di progettazione, per aiutare le nuove stager a fare le scelte giuste e a evitare problemi in cantiere. il risultato si può vedere!

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    rivediamo brevemente il processo dell’intervento: tutto, come sempre, è iniziato dal sopralluogo, qualche chiacchiera con il proprietario, che aveva deciso di voler “cambiare qualcosa”, ma essendo cresciuto con il ristorante di famiglia, non aveva un occhio oggettivo sull’ambiente

    spettava alle stager tirare fuori delle idee convincent, e pian piano slegarlo dalle sue abitudini. aver trasmesso l’idea del nuovo aspetto accattivante del locale, anche tramite modelli 3d e illustrazioni degli oggetti e dei materiali proposti, ha aiutato ivan, il proprietario, a sognare… era giunto il momento di intervenire!

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    rosita e antonella, stager associate, e ivan, il proprietario dell’antica torretta a roma, via cristoforo colombo 130

    in un primo istante, abbiamo determinato quali mobili e oggetti si potevano riutilizzare. con un budget ridotto, abbiamo deciso di utilizzare il colore come protagonista, per rivoluzionare l’ambiente. le pitture non si sono limitate alle pareti, ma sono stati ridipinti tutti i tavoli e tutte le sedie; smaltati blu notte e grigio chiaro, apparente bianco nelle foto. come si nota dalle foto, lo schema colori punta sulcontrasto tra chiaro e scuro, per dare movimento e profondità. allo stesso tempo, i colori scelti provengono dalla medesima “famiglia” e quindi comunicano con un’armonia innata tra di loro

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    per spezzare lo schema, entra in gioco un giallo solare su sfondo scuro – tra l’altro una pratica parete lavagna su cui scrivere il menù del giorno – aggiunge il giusto tocco di luce. l’asimmetria della parete lavagna porta l’occhio in su, in direzione sala, e rende l’ambiente più dinamico. i nuovi lampadari dall’aspetto industriale, si integrano con la parete scura

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    un giardino verticale, appeso su dei bancali, ha iniziato a crescere, e dà un tocco di natura e di verde al ristorante. anche i menù e il logo sono stati rivisti, per completare lo schema. niente è stato lasciato al caso, poiché sappiamo che la somma di ogni piccolo dettaglio fa tutta la differenza e distingue un intervento “diy”, da un intervento professionale

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    gli ospiti hanno notato il cambiamento più che positivo – il cibo è sempre stato di qualità, ma ora di qualità c’è anche l’aspetto. un giornalista di repubblica, che lavora nei dintorni, ha dichiarato “oggi porto anche i clienti a mangiare all’antica torretta, mentre prima preferivo spostarmi, perché cercavo un ambiente più rifinito”

    con il risto-staging, ormai al quinto intervento a roma, sta nascendo una tendenza, che affianca quello che è l’attuale settore in forte crescita, la micro-ricettività

    se vuoi saperne di più, sia sull’attività di staging, che su collaborazioni e sulla formazione, scrivi a info@stagedhomes.it o visita www.stagedhomes.it

  • alcuni utili consigli per decorare e valorizzare i soffitti alti (fotogallery)

    Articolo del: 2014.11.27 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    tanti sono gli edifici che presentano soffitti alti e – si sa – nelle case sfruttare ogni spazio è fondamentale. farlo è possibile, in tanti e diversi modi. vediamo cosa ci suggeriscono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    in questa puntata vorremmo dimostrare ai proprietari di edifici con i soffitti alti, vuoti, non decorativi, come trasformare i metri cubi in più – che possono sembrare sprecati – in una risorsa. abbiamo diverse possibilità per valorizzarli: chiaramente possiamo considerare la costruzione di un soppalco, per ricavare un ambiente in più. è facile immaginarsi le librerie in alto, lo studio soppalcato e tante altre meraviglie…

    spesso però chi vende non dispone dell’investimento necessario per realizzare quel tipo di intervento. lo potrà sempre proporre con un preventivo e un’illustrazione 3d, per attirare ulteriormente l’interesse dell’eventuale acquirente

    invece l’altezza di un immobile ha già di per sé un valore per la maggior parte delle persone: trasmette una sensazione liberatoria entrando in casa

    qui vogliamo proporvi delle soluzioni di valorizzazione insolite e a un costo molto contenuto, per far sì che il soffitto alto diventi un vero punto di forza, per l’agente immobiliare che punta in alto!

    la prima proposta può sembrare banale, ma è di alto impatto, in particolare quando i visitatori vengono con i bambini: un’installazione di lampadari di carta bianchi che, anche se non darà luce, arrederà lo spazio con leggerezza. un impatto visivo e creativo che senza dubbio rimarrà nella mente del vostro compratore

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    poco più complicato, ma di effetto ancora più forte: l’installazione di paralumi di carta, ad altezze e di forme diverse, appesi solamente a un filo. chi non conosce i paralumi di carta che si acquistano a meno di due euro? un investimento molto piccolo che però può trasformare un soffitto vuoto e privo di senso in un punto di interesse

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    prendiamo spunto anche dalle fiere, o addirittura dai matrimoni: tende trasparenti possono diventare un’installazione d’arte che decori il soffitto. le tende danno un contrasto morbido e accogliente a un soffitto che può avere un aspetto pesante e soffocante, o che nella sua semplicità non aggiunge nessun valore allo spazio e quindi necessita di un intervento

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    per l’agente più ambizioso, l’arma forse ancora più forte è la proiezione di immagini e di luci in alto e sulla parete, quando si dispone di un locale non troppo luminoso. basta noleggiare un proiettore – che non ingombra e non costa tanto – per proiettare delle immagini, filmati o semplicemente luci sul soffitto e sulle pareti vuote. la proiezione di illustrazioni può anche diventare un modo per far vedere al cliente del materiale relativo all’immobile, come delle proposte 3d per un soppalco, proiettate direttamente sul punto dove potrà essere costruito

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    questi possono essere modi insoliti per presentare un immobile e senza dubbio richiederanno uno sforzo in più da parte dell’agente immobiliare e del proprietario. il primo sforzo sarà di cambiare atteggiamento e di investire nel proprio investimento – non solo con i soldi, ma innanzitutto attraverso le idee e la creatività per far girare una dinamica propositiva che si sentirà già entrando in casa. vi assicuriamo che spesso sono questi dettagli che fanno la differenza in un ambiente

    per chi ha dubbi, domande o vorrebbe avere più informazioni sulla figura dell’home stager (formazione, collaborazione, aree di intervento) è invitato a scrivere a info@stagedhomes.it

  • come utilizzare il colore per cambiare completamente l’aspetto di una casa (fotogallery)

    Articolo del: 2014.10.06 | Categoria: Habemus Casa, Staged Homes | Commenti: 0

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)
    06 ottobre 2014, 8:22

    il colore è un elemento indispensabile all’interno di una casa, ne può cambiare completamente l’aspetto. l’importante è scegliere le tonalità adeguate, da miscelare sapientemente. come fare ce lo spiegano le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    tante volte l’abbiamo detto – il colore è uno dei più grandi alleati dell’home stager. nel case study che segue, realizzato da valentina germiniasi, associata di staged homes, vediamo l’impatto forte e positivo dei vari colori che ha utilizzato. non sempre deve essere la stessa tonalità a legare l’ambiente e a fare da filo conduttore per il progetto – anche l’impatto stesso, creato da accenti di colore sempre forti, può fungere come elemento continuo che connette i vari spazi di una casa

    iniziamo con la camera rossa. un allestimento d’impatto, ma nonostante la varietà di trame e oggetti vediamo un insieme equilibrato. perché funziona? vediamo con attenzione alcune delle caratteristiche chiave degli oggetti scelti dalla stager: pois, righe, cartoon, fiori, tessuti mono-colore, legno, coperte mosse, cuscini vari. leggendo queste parole, si potrebbe immaginare un risultato piuttosto caotico. l’effetto invece è il contrario: tutti hanno un legame tra di loro, o tramite il colore o tramite la forma. niente è lasciato al caso – le righe del cuscino nelle tonalità di grigio, nero e bianco, si legano al poster sulla parete, al vassoio grigio, alla tazza bianca, allo sfondo bianco delle lenzuola. non danno fastidio perché sono riportate in altri elementi

    qualcuno ci chiede: “ma perché fare queste scelte difficili, non sarebbe più semplice combinare una serie di colori, forme, tessuti e oggetti simili, che si abbinano automaticamente, senza sforzarvi?” la risposta è questa: oltreall’armonia vogliamo creare un ambiente che coinvolga il visitatore e che solletichi i suoi sensi, che stimoli il desiderio di toccare i vari tessuti, le varie forme. ricordiamoci che più sensi riusciamo a stimolare, più probabile è che la casa rimanga nella memoria del potenziale acquirente. e ricordiamoci anche che il potenziale cliente nel mercato di oggi ha una vasta scelta di immobili a disposizione, pertanto è oggi ancora più importante distinguere il nostro immobile dagli altri. per non essere scartati, per la sola mancanza di impatto

     

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    basta farsi due conti veloci – spesso basta una sola mensilità d’affitto per rilanciare un immobile. se i proprietari poi considerano quante mensilità non hanno perso grazie al loro investimento, è un ritorno sicuro. in seguito vorremmo condividere con voi alcuni degli ambienti dello stesso immobile, sempre curati da valentina germiniasi, che opera nella zona di milano

     

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    la camera verde che comunica con quella rossa, per la struttura dell’allestimento, ma anche per le trame ricorrenti

     

     

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    spazi belli e funzionali allo stesso tempo!

     

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    stessi arredi in colori diversi – un mix delle altre due camere

     

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    il giallo per dare luce al balconcino anche quando non c’è il sole

     

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    dopo una lunga giornata tra le varie camere colorate, cosa c’è di meglio di una doccia “purple rain”…

    chi volesse iscriversi ad un corso di formazione per diventare un’home stager, o per trovare uno stager professionista nella sua zona, che sa curare un immobile in vendita, può rivolgersi ad info@stagedhomes.it, o visitare www.stagedhomes.it

     

     

  
   
  

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