• Open House

     

    Ciao Raffaele, ci sentiamo spesso per confrontare le nostre idee e condividere i nostri pensieri, e per questo approfitto della tua attenzione per offrirti il mio punto di vista su quest’anno. Il 2011 è stato, a mio parere, l’anno della presa di coscienza. Dai primi segnali di crisi del 2007 ad oggi il mercato immobiliare, in troppi suoi esponenti, ha atteso che  la crisi si guarisse da sola, che bastasse non esporsi troppo ad una ventata di gelo che si era abbattuta temporaneamente sugli operatori. Invece si è scoperto che la coperta era corta, e alla fine tanti son rimasti fuori e ne hanno pagato caro il prezzo. Chi ha retto ed è arrivato ad oggi, non può esimersi da guardare in faccia la realtà: gli strumenti per reagire ci sono, basta volerli usarle. Con te mi sono spesso confrontato sulla condivisione, sull’mls, sulla cultura del rispetto del collega non già quale “nemico” quanto risorsa, ovvero il nostro primo e miglior cliente. Da qualche mese sono entrato a far parte dello staff Remax Italia occupandomi dello sviluppo del network in Toscana e Umbria, e ciò si sposa esattamente con la mia visione di attività immobiliare. Per questo quando parlo dell’Azienda che rappresento, lo faccio con la convinzione di chi è certo della bontà del proprio prodotto. Tra le varie opportunità che offre un sistema collaudato da quasi 40 anni da oltre 120’000 operatori in oltre 80 nazioni, la cosa che spesso mi sento chiedere dagli agenti immobiliari che ho il piacere di incontrare su e giù per il mio terriotorio, è come funzionino gli Open House. La curiosità verso la novità è molto più alta rispetto a quanto qualcuno vorrebbe farci credere: i professionisti sono attenti a quanto il mercato propone, e di certo l’open house è una pratica non nuova per i mercati internazionali, ma innovativa per quello italiano. In sintesi si tratta di dedicare una giornata a “tenere aperte le porte di casa” a chi vuol visitarla, siano essi clienti che colleghi. L’ultimo Open House nazionale Remax è stato il 22 ottobre scorso. Parlare del successo dell’iniziativa non lo ritengo necessario, la cosa ti è nota. La filosofia che ne sta alla base è ciò che mi preme condividere con te. Supera tutte le barriere e i filtri mentali che la categoria si è sempre posta. Apriamo le porte alle opportunità! Non abbiamo paura di far entrare in “casa” nostra i colleghi, ma creiamo occasioni di incontro. In quella data 300 immobili in tutta Italia hanno ricevuto la visita di migliaia di persone, clienti e colleghi, che hanno dato un segnale forte a tutti: il mercato c’è bisogna soltanto trovare le giuste leve per stimolarlo. Si tratta di condividere tutti lo stesso obiettivo, giungere alla conclusione delle trattative.

    Soltanto incontrandosi, relazionandosi e confrontandosi a più vie tra categoria e mercato si possono ottenere risultati. Ecco, un po’ quello che facciamo tra di noi quando ci concediamo le nostre chiacchierate telefoniche e quando incontriamo colleghi e clienti ai quali non cerchiamo di offrire la medicina per ogni male, ma un momento di confronto che possa stimolare una sana reazione ad un momento storico che non possiamo subire ma, piuttosto,  interpretare. Gli strumenti ci sono, auguro a tutti di usarli al meglio.

    Un caro saluto Raffaele.

    Andrea Russo

    RE/MAX Italia

    Sviluppo Marchio Toscana/Umbria

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    Open House: apri le porte della tua casa

    HabemusCasa ha in serbo per te uno strumento per vendere meglio, si chiama “open house”:

    • un vero e proprio showroom dell’immobile
    • un unico appuntamento in cui si invitano contemporaneamente tanti potenziali clienti per visitare l’immobile in vendita o in affitto
    • uno strumento che ha riscosso grande successo sui mercati immobiliari internazionali

    Giunge ancora una volta dagli Stati Uniti l’ultima novità del mercato immobiliare: si chiama “open house” ed in America, secondo una ricerca della National Association of Realtors, il 48% delle persone che cerca casa ha partecipato, almeno una volta, ad un appuntamento che si basa su questo metodo innovativo. Oltre alle visite su appuntamento tradizionali, in cui si presenta un potenziale acquirente per volta, la tecnica della “casa aperta” permette di far visitare il proprio immobile in vendita a più persone contemporaneamente senza appuntamento.

    I vantaggi sono equamente ridistribuiti tra venditori ed acquirenti:

    • Il venditore deve sempre tenere l’immobile in perfette condizioni per eventuali visite di potenziali compratori e la stessa necessità può protrarsi per mesi. Con l’ “open house” si prepara accuratamente la casa solo per quell’evento, garantendosi così una vita più serena fino alla firma del contratto. A volte, inoltre, può succedere di vendere ad un prezzo superiore rispetto a quello previsto e in tempi molto più brevi: se un visitatore si innamora della casa, immagina la propria vita tra quelle mura. Durante l’ “open house”, però, si rende conto di essere circondato da persone che, magari, di quella stessa casa si sono fatti la stessa idea: a quel punto anche il più cauto compratore diventa competitivo e, impulsivamente, si lancia in un’offerta spesso più alta rispetto al prezzo di partenza.
    • Per chi cerca casa, invece, incastrare gli appuntamenti per visitare più immobili, con quanto ne consegue in termini di richiesta di permessi in ufficio, può diventare un incubo. Tanto più se si tratta di una coppia, in cui gli orari devono coincidere. L’ “open house” si tiene solitamente il sabato o la domenica: dunque, senza orologio alla mano.

    Non bastano ordine e pulizia, però, ma è necessario rendere gli spazi accoglienti e fare attenzione ai minimi dettagli. Per chi sceglie di organizzare il proprio evento autonomamente, i preparativi sono fondamentali. Ecco i suggerimenti di HabemusCasa:

    • pubblicizzare l’iniziativa con annunci su pubblicazioni immobiliari e giornali, manifesti, volantini, senza dimenticare gli annunci postati online su diversi siti;
    • stampare le schede relative alla propria casa dalla sezione “stampa scheda” del sito www.habemuscasa.com;
    • registrare i dati dei compratori
    • dare precise istruzioni a familiari ed amici, che saranno presenti per aiutare il venditore a guidare i visitatori, in modo da farli sentire a proprio agio, offrendo acqua, drink e, eventualmente, snack;
    • preparare un file relativo alle spese di elettricità e gas, cui aggiungere i certificati di controllo annuali (da mostrare se richiesti);
    • non lasciare in vista oggetti personali e di valore.