• ecco perché la microricettività interessa sempre di più gli agenti immobiliari

    Date: 2015.03.11 | Category: Habemus Casa, Staged Homes | Tags:

    scritto da: associazione italiana home stager (collaboratore di idealista news)

    in questo particolare momento il comparto della microricettività sta vivendo una nuova era. a riscoprirne le potenzialità non sono solo i proprietari, ma anche gli agenti immobiliari. a spiegarci il perché sono le nostre collaboratrici dell’associazione italiana home stager

    oggi vorremmo condividere con voi quanto noi di staged homes percepiamo dal mercato, lavorando in vari settori e con vari clienti da ormai qualche anno. in articoli passati, abbiamo già sottolineato quanto il comparto microricettivo – senza dubbio una delle poche aree di vita sul mercato italiano al momento – sia diventato uno dei nostri settori più importanti. in tale ambito stiamo registrando un’ultima tendenza: gli agenti immobiliari non solo si stanno interessando alla gestione della trasformazione di strutture microricettive, ma anche alla gestione delle stesse a fine intervento. la microricettività è sicuramente un’area di business e una piattaforma su cui architetti, stager e agenti trovano delle vie di collaborazione reciprocamente proficue

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    il tutto probabilmente nasce per due motivi. il primo è che tanti proprietari, semplicemente, non sono interessati alla gestione della struttura: hanno scelto la microricettività per mettere in sicurezza il loro immobile, con pochi rischi e un guadagno quasi garantito, per questo desiderano che “qualcuno” lo gestisca dopo aver effettuato gli interventi necessari. il secondo è che gli agenti immobiliari sono un tramite tra proprietario, stager e gestore: l’agente immobiliare conosce le case sfitte o invendute, conosce le aspettative in termini di prezzo e sta cominciando a conoscere bene le aspettative di guadagno per strutture microricettive in varie zone

    progetto a cura di sara gilardelli, homing & archistagedhomes
    progetto a cura di sara gilardelli, homing & archistagedhomes

    ma facciamo un passo indietro e torniamo a un punto chiave: i proprietari scelgono di mettere in sicurezza i loro immobili. questo vuol dire che si proteggono dai rischi legati ad un affitto lungo o dal rischio di vendere ad un prezzo più basso, considerato il mercato di oggi. ma innanzitutto vuol dire che rispondono ad un’esigenza internazionale, mondiale, a un vero trend. i proprietari di immobili, invece di combattere per trovare i pochi acquirenti disponibili al momento, hanno la possibilità di fornire un prodotto rilevante e ricercato ad un mercato esigente – una struttura microricettiva

    vogliamo ricordarvi una cosa fondamentale: i turisti stranieri cercano ciò che non trovano nel loro paese. le tipicità del posto, l’autenticità, le piccole cose italiane. cose che a volte in italia non apprezziamo, perché per noi sono fatti normali. per i turisti stranieri, invece, sono questi gli “special effects”. e dove ancora non esiste un flusso di turisti, quest’ultimo può essere creato distinguendo la propria struttura non solo per la considerazione di una serie di fattori chiave, ma anche per la sua corrispondenza alle aspettative internazionali relative a stile, design, tecnologie e contemporaneità. e poi promuovendola sulle piattaforme internazionali giuste

    progetto a cura di sara gilardelli, homing & archistagedhomes
    progetto a cura di sara gilardelli, homing & archistagedhomes

    per la regione lombardia l’expo ha chiaramente creato un’occasione unica e, con il recente aggiornamento del regolamento rispettivo, la procedura per aprire una struttura microricettiva è stata considerevolmente agevolata. a roma, invece, l’esaurimento delle licenze per la tipologia bed & breakfast (letto & colazione) nella zona centrale, ha attribuito un valore del tutto nuovo a strutture e business esistenti

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    noi ci sentiamo a casa quando parliamo del settore del turismo, perché siamo una squadra internazionale tra new york, berlino, londra e l’italia, e siamo ben consapevoli delle preferenze, delle esigenze e dei desideri dei viaggiatori stranieri, che comunque formano gran parte dei turisti in italia. ci auguriamo che il livello di strutture possa evolversi per corrispondere all’altissimo livello di accoglienza e cultura di ospitalità, che senza dubbio è nel dna degli italiani 

    chi volesse imparare non solo come “progettare per la microricettività”, ma anche come trasformare un immobile fermo in una struttura microricettiva e poi gestirla in maniera efficace, potrà partecipare ad un corso studiato appositamente, a cura del più recente “acquisto” di staged homes, daniele maugeri

    per informazioni scrivi ad info@stagedhomes.it o visita stagedhomes.it oppure archistagedhomes.it